Alcune persone cercano di gestire il loro matrimonio attraverso una spada.
Appena sposati, si comportano l'uno con l'altra con estrema gentilezza.
Ma dopo qualche tempo, invece di servirsi e incoraggiarsi reciprocamente, permettono che una spada sostituisca la gentilezza. Uno dei due inizia a costringere l'altro a fare le cose nella propria maniera e, ben presto, la lingua si trasforma in una spada. E così... Quando inizi ad agitare una spada, le persone intorno a te o corrono verso di te, restando ferite, o tornano indietro. Non funziona nel matrimonio... nessuno può venire a dirti come comportarti. Non funziona così, non si può dire " io ho ragione e tu hai torto".
lunedì 7 novembre 2011
sabato 5 novembre 2011
pensieri del 16.02.2011
Oggi in uno dei miei cartoni che avevo riposto in garage ho ritovato un quaderno, che pensavo di aver lasciato indietro ed invece mi ha seguito... una pagina mi ha colpita rileggendola ed ora voglio riportarla qui, in questo piccolo spazio da me creato...
Questa mattina mi sono svegliata con la musica di una fievole pioggia;
mi piace quando piove, la pioggia nutre le piante;
mi fa pensare all'infanzia...
quando pioveva, io all'inizio mi rattristavo un pò;
pensavo che la pioggia fosse un pianto;
pensavo fossero le lacrime di Gesù...
nessuno mi aveva messo questa idea in testa (per quel che posso ricordare)
penso fosse partito da me.
mentre pensavo alle lacrime e a quanto potesse essere triste Gesù, per le cose brutte che accadevano, io correvo fuori in giardino, danzavo sotto la pioggia e sorridevo "non piangere più farò la buona!"
come si è ingenui da bamibini...
e pensare che ci credevo davvero.
potevo avere dai 2 ai 3 anni credo.
Ed ecco qui ho appena rivelato una cosa molto ma molto intima del mio passato...
come mi sento ora? uguale a prima... fino a quando qualcuno non commenterà...
Questa mattina mi sono svegliata con la musica di una fievole pioggia;
mi piace quando piove, la pioggia nutre le piante;
mi fa pensare all'infanzia...
quando pioveva, io all'inizio mi rattristavo un pò;
pensavo che la pioggia fosse un pianto;
pensavo fossero le lacrime di Gesù...
nessuno mi aveva messo questa idea in testa (per quel che posso ricordare)
penso fosse partito da me.
mentre pensavo alle lacrime e a quanto potesse essere triste Gesù, per le cose brutte che accadevano, io correvo fuori in giardino, danzavo sotto la pioggia e sorridevo "non piangere più farò la buona!"
come si è ingenui da bamibini...
e pensare che ci credevo davvero.
potevo avere dai 2 ai 3 anni credo.
Ed ecco qui ho appena rivelato una cosa molto ma molto intima del mio passato...
come mi sento ora? uguale a prima... fino a quando qualcuno non commenterà...
lunedì 24 ottobre 2011
assenza
vorrei esser vento che t'accarezza lieve
t'investe e regalarti un'emozione lontana
vorrei cadere silenziosa come neve
arrivare in una notte e donarti questa magia inaspettata
vorrei essere quel fievole raggio
che ti riscalda la guancia
come una mattina di maggio
ma ora è il nulla che m'abbraccia
senso di incolmabile vuoto
tu sei lontano
troverò l'antidoto
come le orme su neve che si cancellano
e di te conserverò solo una foto
sabato 22 ottobre 2011
rainbow
Da qualche parte sopra l'arcobaleno proprio lassù, ci sono i sogni che hai fatto, lì volano uccelli blu e i tuoi sogni. Un giorno esprimerò un desiderio su una stella cadente, mi sveglierò quando le nuvole saranno lontane dietro di me dove i problemi si fondono come gocce di limone, lassù in alto, sulle cime dei camini è proprio lì che mi troverai da qualche parte sopra l'arcobaleno volano uccelli blu e i sogni che hai osato fare,
oh perchè, perchè non posso io?
Beh vedo gli alberi del prato e anche le rose rosse le guarderò mentre fioriscono per me e per te e penso tra me e me "che mondo meraviglioso!"
I colori dell'arcobaleno così belli nel cielo sono anche sui visi delle persone che passano vedo degli amici che salutano dicono "come stai?" in realtà stanno dicendo "ti voglio bene" ascolto i pianti dei bambini e li vedo crescere impareranno molto di più di quello che sapremo e penso tra me e me "che mondo meraviglioso!"
oh perchè, perchè non posso io?
Beh vedo gli alberi del prato e anche le rose rosse le guarderò mentre fioriscono per me e per te e penso tra me e me "che mondo meraviglioso!"
I colori dell'arcobaleno così belli nel cielo sono anche sui visi delle persone che passano vedo degli amici che salutano dicono "come stai?" in realtà stanno dicendo "ti voglio bene" ascolto i pianti dei bambini e li vedo crescere impareranno molto di più di quello che sapremo e penso tra me e me "che mondo meraviglioso!"
giovedì 13 ottobre 2011
flashback
Ed oggi,
dopo molti anni ho rimesso piede in quel bar, che a me era tanto familiare in passato, quel bar dove andavo sapendo di trovarti. nei tardi pomeriggi d'estate, sapevo che eri lì, a svagarti con tuoi amici dopo il lavoro, giocavi briscola, in quella saletta, annebbiata dal fumo di sigaretta. entravo lì sapendo di trovarti...
"Ciao papi..." "Ciiiao Stellina" mi mettevo dietro di te, un abbraccio e un bacio; ti osservavo mentre contnuavi a giocare, facevi strane smorfie col viso, gesti impalpabili con le mani (i segnali di gioco)... "Che c'è? come mai qui?" "ero solo venuta a salutarti... torno con te a casa?" "una mezz'oretta e ce ne andiamo?" "OK, a dopo papà"
Ed oggi quel bar mi è parso vuoto, ho sbirciato in quella saletta, ma tu non ci sei più a giocare a briscola, ed io non posso più avere un tuo abbraccio.
mi manchi tanto sai?
dopo molti anni ho rimesso piede in quel bar, che a me era tanto familiare in passato, quel bar dove andavo sapendo di trovarti. nei tardi pomeriggi d'estate, sapevo che eri lì, a svagarti con tuoi amici dopo il lavoro, giocavi briscola, in quella saletta, annebbiata dal fumo di sigaretta. entravo lì sapendo di trovarti...
"Ciao papi..." "Ciiiao Stellina" mi mettevo dietro di te, un abbraccio e un bacio; ti osservavo mentre contnuavi a giocare, facevi strane smorfie col viso, gesti impalpabili con le mani (i segnali di gioco)... "Che c'è? come mai qui?" "ero solo venuta a salutarti... torno con te a casa?" "una mezz'oretta e ce ne andiamo?" "OK, a dopo papà"
Ed oggi quel bar mi è parso vuoto, ho sbirciato in quella saletta, ma tu non ci sei più a giocare a briscola, ed io non posso più avere un tuo abbraccio.
mi manchi tanto sai?
mercoledì 12 ottobre 2011
Planet Earth
Planet Earth, my home, my place
A capricious anomaly in the sea of space
Planet Earth are you just
Floating by, a cloud of dust
A minor globe, about to bust
A piece of metal bound to rust
A speck of matter in a mindless void
A lonely spacship, a large asteroid
Cold as a rock without a hue
Held together with a bit of glue
Something tells me this isn't true
You are my swweetheart soft and blue
Do you care, have you a part
In the deepest emotions of my own heart
Tender with breezes caressing and whole
Alive with music, haunting my soul.
In my veins I've felt the mystery
Of corridors of time, books of hisotry
Life songs of ages throbbing in my blood
Have danced the rhythm of the tide and flood
Your misty clouds, your electric storm
Were turbulent tempests in my own form
I've licked the salt, the bitter, the sweet
Of every encounter, of passion, of heat
Your riotous color, your fragrance, your taste
Have thrilled my senses beyond all haste
In your beuaty, I've known the how
Of timeless bliss, this moment of now
Planet Earth are you just
Floating by, a cloud of dust
A minor globe, about to bust
A piece of metal bound to rust
A speck of matter in a mindless void
A lonely spacship, a large asteroid
Cold as a rock without a hue
Held together with a bit of glue
Something tells me this isn't true
You are my swweetheart gentle and blue
Do you care, have you a part
In the deepest emotions of my own heart
Tender with breezes caressing and whole
Alive with music, haunting my soul.
Planet Earth, gentle and blue
With all my heart, I love you
Traduzione in rima di Isabella Bresci
Pianeta Terra
Pianeta Terra, mia dimora graziosa
Nelloceano di spazio anomalia capricciosa,
Pianeta Terra, in aria galleggi
Come polvere nel vuoto volteggi,
Un globo minuscolo che sta per scoppiare
Un pezzo di metallo destinato a deteriorare,
Un granello di materia in un vuoto incurante
Unastronave solitaria, un asteroide roteante
Fredda roccia, insignificante zolla
Tenuta insieme da un po di colla
Qualcosa mi dice che non è vero
Sei il mio pianeta azzurro, il mio amore sincero,
Della mia vita sei una parte
Dal cuore fai nascere la mia arte,
Con tenera brezza accarezzi i fiori
Con musica viva la mia anima sfiori.
Nelle mie vene unantica memoria
Per te il Tempo ha scritto eoni di storia,
Nel mio sangue pulsano canzoni antiche
Maree e cicloni danzano nella mia psiche,
I tuoi temporali, le tue nuvole nebbiose
In me prendono forma di tempeste rabbiose,
Ho assaggiato il salato, lamaro e la dolcezza
Di ogni incontro, passione e carezza,
Le mille fragranze, i tuoi colori intensi
Oltre ogni limite hanno eccitato i miei sensi,
Nella tua bellezza, ho riconosciuto solamente
La beatitudine senza tempo del momento presente,
Pianeta Terra, mia dimora graziosa
Nelloceano di spazio anomalia capricciosa,
Pianeta Terra, in aria galleggi
Come polvere nel vuoto volteggi,
Un globo minuscolo che sta per scoppiare
Un pezzo di metallo destinato a deteriorare,
Un granello di materia in un vuoto incurante
Unastronave solitaria, un asteroide roteante,
Fredda roccia, insignificante zolla
Tenuta insieme da un po di colla,
Qualcosa mi dice che non è vero
Sei il mio pianeta azzurro, il mio amore sincero,
Della mia vita sei una parte
Dal cuore fai nascere la mia arte.
Pianeta Terra, gentile e blu
Dal cuore ti amo come sai tu.
ascolta
Chuidi gli occhi, senti il calore del sole e dei suoi tiepidi raggi, avvolge e riscalda dolcemente il tuo corpo; sul viso un alito di vento fresco ti accarezza e passando tra i capelli li scompiglia un pò, non molto lontano odi il tenero canto degli uccelli, fa sembrare quasi primavera; ma siamo già alla metà del mese di ottobre... Senti... la terra umida e morbida, sotto i piedi nudi. Abbandona i sensi in questo piccolo angolo di pianeta... sei solo un puntino microscopico, ma quante cose riesci a sentire se solo per un attimo ti fermi ad ascoltare, ad ascoltarti. Apri gli occhi, stenditi su questo morbido prato, su di te il cielo infinito, qua e là qualche bianca nuvoletta solitaria che pian piano assume forme diverse, modellata dal vento; la sagoma di un uccello attraversa quel pezzetto di cielo che stai osservando, ne segui il suo volo :" chissà come ci si deve sentire a scrutare tutto dall'alto... se tu fossi un uccello ti sentiresti il padrone del mondo? ti sentiresti libero?" ... "credo che se fossi un uccello, probabilmente non mi porrei tutte queste domande... solo gli uomini vivono di se e di ma..." Ora quell'uccello si è posato su di un albero... " chissà come deve essere la vita di un albero... osservare silenzioso e immobile il mutare delle stagioni, delle cose intorno a lui... essere casa per tante piccole creature o solo un punto di ristoro per animali di passaggio... Chissà se soffre, quando gli si spezza un ramo..." (qualcuno ha detto che possono guarire...)
chiudi di nuovo gli occhi, le mani poggiate sulla terra, senti i fili d'erba fra le dita, il vento ti accarezza; nel frattempo quelle nuvolette si sono pian piano addensate, erano leggere, soffici e morbide ed ora son diventate pesanti e minacciose... rimani ancora steso sul quel prato... senti l'odore della pioggia arrivare... che bella sensazione... quell'odore pungente che ti entra dentro. Una goccia cade sulle labbra, poi un'altra bagna il viso, le mani, i piedi... la pioggia con ritmo cantilentante scende silenziosa... assaggiane un pò... sorridi alla pioggia, sorridi al mondo, sorridi alla natura... ascoltala ha tante cose da raccontarti.
chiudi di nuovo gli occhi, le mani poggiate sulla terra, senti i fili d'erba fra le dita, il vento ti accarezza; nel frattempo quelle nuvolette si sono pian piano addensate, erano leggere, soffici e morbide ed ora son diventate pesanti e minacciose... rimani ancora steso sul quel prato... senti l'odore della pioggia arrivare... che bella sensazione... quell'odore pungente che ti entra dentro. Una goccia cade sulle labbra, poi un'altra bagna il viso, le mani, i piedi... la pioggia con ritmo cantilentante scende silenziosa... assaggiane un pò... sorridi alla pioggia, sorridi al mondo, sorridi alla natura... ascoltala ha tante cose da raccontarti.
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